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Lun–sab dalle 7:00 Chiama 040 340 1190 Come arrivare
Vassoio di cotolette impanate dorate nella vetrina del buffet

Vocabolario

I piatti tipici triestini, uno per uno

Un piccolo vocabolario del banco: nomi che a Trieste sono ovvi e fuori non li conosce nessuno. Cosa sono davvero, come si accompagnano e come si ordinano.

Dalla caldaiaPorzina e cragnocon cren e capuzi garbi
Dal frittoCotolette e gnocchifritti in giornata
Al bancoNero e capo in bil caffè come si ordina qui

La caldaia

Dalla caldaia

È la parte più antica della cucina da banco triestina, e la più mitteleuropea: carne di maiale cotta nell'acqua bollente e servita calda, a fette, con i contorni acidi accanto.

Porzina
Maiale bollito, servito caldo a fette. Il piatto di riferimento della caldaia.
Cragno
Salsiccia affumicata di origine carniolana, bollita e servita intera.
Prosciutto in crosta
Cotto avvolto nel pane e cotto al forno, tagliato al momento.
Cren
Rafano grattugiato. Piccante che sale al naso e passa subito.
Capuzi garbi
I crauti. Contorno abituale del bollito: servono a tagliare il grasso.

Il fritto

Dal fritto

La parte che riempie la vetrina nel corso della giornata. Si frigge in giornata e si consuma in giornata: quello che c'è oggi non è per forza quello che c'è domani.

Cotoletta impanata
Discende dalla Wiener Schnitzel austriaca. Anche di pollo.
Gnocchi fritti ripieni
Impasto di patate ripieno e fritto. Da noi con speck e brie.
Polpette
Di carne, fatte in casa e fritte. Si mangiano anche in piedi al banco.
Verdure impanate
Zucchine e melanzane. La parte della vetrina senza carne.
Cotolette impanate dorate sul vassoio del buffet
Cotolette impanate
Gnocchi fritti ripieni di speck e brie
Gnocchi fritti ripieni
Polpette di casa fritte
Polpette di casa
Zucchine e melanzane impanate
Verdure impanate

Chiedendo un po' di tutto viene fuori un fritto misto alla triestina.

Il banco freddo

Dal banco freddo

Quello che si prende quando non si ha fame di un piatto: il rebechin, che è la merenda triestina, lo spuntino fuori pasto di metà mattina o di metà pomeriggio.

Crostini e tartine assortite pronte sul banco
Tartine
Fette di pane guarnite: mortadella con peperoncino, cotto, uova, tonno.
Crostini
Come le tartine ma tostati. Escono soprattutto verso l'aperitivo.
Rebechin
Non è un piatto: è il momento. Lo spuntino fuori orario.

Il caffè

Al banco del caffè

A Trieste ordinare un caffè richiede un vocabolario suo, ed è la cosa che spiazza di più chi arriva da fuori.

Nero
L'espresso.
Capo
Il macchiato in tazzina.
Capo in b
Lo stesso, ma nel bicchierino di vetro: la caffetteria al banco.
Caffelatte
Quello che altrove si chiama cappuccino.

Il bicchiere

Da bere

I vini del Carso e del Friuli al calice: Terrano, Vitovska, Malvasia. Più birra alla spina e spritz.

Il bicchiere piccolo di vino, a Trieste come in tutto il nordest, è l'ombra.

Il bancone in legno del Bar Buffet al Gatto Nero con la vetrina

Dove

Dove si mangiano

In un buffet, che è il locale dove questa cucina è nata e dove è rimasta. Al Gatto Nero, in Strada della Rosandra 60, la vetrina si compone ogni mattina dalle 7:00: le foto di cosa c'è, oppure com'è a pranzo.

Domande frequenti

Sui piatti triestini

Cos'è la porzina?

Carne di maiale bollita nella caldaia, servita calda a fette. Si accompagna con senape e cren, e con i capuzi garbi.

Cosa sono i capuzi garbi?

I crauti: cavolo cappuccio tagliato fine e fatto fermentare. Sono il contorno abituale del bollito, e servono a tagliare il grasso della carne.

Cos'è il cren?

Il rafano grattugiato. Ha un piccante che sale al naso e passa subito, diverso da quello del peperoncino. Si mette accanto alla carne bollita.

I piatti tipici triestini sono tutti di maiale?

La parte del bollito sì, ed è il cuore della tradizione. Accanto però ci sono sempre le verdure impanate, i contorni acidi e le tartine con uova o formaggio.

Strada della Rosandra 60, Trieste

Vetrina piena dalle 7:00, dal lunedì al sabato.